mercoledì 10 ottobre 2012
martedì 25 settembre 2012
Un anno fa
Esattamente un anno fa alle 17.17 partivo per la Transat 6.50, dalla Francia al Brasile in solitario con una barca di 6,5 metri.
Una esperienza unica, dei ricordi indelebili che mi hanno definitivamente cambiato.
Non è vero che non si cambia.
Vorrei ringraziare tutti le persone che mi hanno sostenuto, queste parole di Jesse Owens sono per voi:
"Non importa cosa trovi alla fine di una corsa, l'importante è quello che provi mentre stai correndo.
Il miracolo non è essere giunto al traguardo, ma aver avuto il coraggio di partire.
Non è forte colui che non cade mai, ma lo è colui che dopo essere caduto si rialza e ricomincia."
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martedì 18 settembre 2012
Cosa sta succedendo?
In breve, ho comprato una fantastica barca per regate oceaniche oceano che era stata lasciata oltre un anno in un cantiere di Lisbona, l'ho curata, l'ho dipinta con un tricolore lungo 6 metri e l'ho rimessa in acqua, con l'intenzione di correre nei prossimi anni le principali regate oceaniche fino al giro del mondo in solitario.
In questi ultimi anni ho portato il nome della mia città e la bandiera italiana in molti paesi e sono rimasto sorpreso di ricevere costantemente sinceri attestati di stima e ammirazione verso l'Italia e gli italiani.
Durante la Global Ocean Race ho deciso: le prossime navigazioni avrebbero sfacciatamente celebrato l'Italia.
L'occasione è venuta con Calaluna, uno splendido class 40 costruito in Romagna da uno dei migliori artigiani al mondo: Bert Mauri. Albero in carbonio italiano, attrezzatura italiana.
Calaluna è stata varata nel 2009, in meno di un anno ha conquistato il quinto posto ai mondiali e il quarto posto alla Route du Rhum, la transoceanica dalla Francia ai Caraibi considerata la Champions League dei navigatori solitari. in seguito è stata lasciata oltre un anno in un campo vicino a Lisbona.
Era una opportunità irripetibile, dopo un sopralluogo a Lisbona e un colloquio con l'amico e socio di sempre, Marco Catania, ho preso coraggio a quattro mani, ho deciso di comprarla e impegnarmi totalmente in un nuovo progetto oceanico.
Calaluna è tremendamente veloce!
Ora è ormeggiata a Valencia, io sono rientrato in Italia per incontrare sostenitori e partner, ma a ottobre anche Calaluna sarà in Italia.
Prossimamente maggiori dettagli.
Ancora una volta tutto quello che voglio è dall'altra parte della paura
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mercoledì 11 luglio 2012
ITA 769 in vendita
Malenkaia (ITA 769) il mini con cui ho condiviso quasi tre
anni di vita, con cui ho attraversato l’Oceano e l’equatore, è in vendita. Tra pochi giorni annuncerò un nuovo e importante
progetto che non mi lascerà il tempo per regatare con la piccola. Continuare a vederla
in un piazzale di Lorient ad attendermi mi spezza il cuore..
Cerco un nuovo
armatore che voglia ingaggiarsi in un progetto Transat (non la cedo per farci i
giri della domenica o le regate di circolo). La barca è una delle meglio
preparate e accessoriate, cime nuove
attrezzatura di coperta nuova, elettronica al top, la migliore pila combustibile
con i migliori pannelli, impianto elettrico di standard aereonautico. Nella prima tappa, fino a quando non ho fatto
una scelta tattica azzardata siamo stati entro i primi 5. Bruno Simonet, con un altro D2, ha lottato
durante tutta la Transat per le prime posizioni. Purtroppo il cedimento dell’attacco
del timone di dritta, non pensato per affrontare giorni e giorni a più di 30
nodi di bolina, non ci ha consentito di ottenere un buon piazzamento in
classifica. Questo “mancanza” è stata rimediata con nuovi pezzi ben
sovradimensionati. Ma questa è una storia che conoscete…
Il palmares della barca: Secondo posto alla Hexis Cup 2009. Quarto
posto al Gran Premio d’Italia del 2010, , a pochi minuti dal podio. Secondo alla Mini Med del 2011.
La barca è estremamente potente e leggera, imbattibile al traverso,
regala emozioni da proto con la sicurezza e solidità di un serie. Di contro,
per sfruttarla al massimo, bisogna portarla con sensibilità, l’effetto “sono
alla guida di un autobus” peculiarità del Pogo 2 scordatevelo.
Inutile mentire, tutti sanno che le cose belle e di valore
si pagano. Malenkaia è bella e oggettivamente di valore, ma sta arrivando una
nuova barca e sono disponibile a fare sconto a uno skipper che abbia un programma serio e che la faccia
correre. Valuto anche il noleggio annuale.
Tra qualche giorno pubblicherò l’annuncio sul sito della
classe mini, http://classemini.com/. In alternativa
scrivetemi a sergio.fratta@gmail.com
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giovedì 7 giugno 2012
Ultimo giorno del giro del mondo
Alla velocità attuale, entro domani sera atterreremo a Les Sables
D’Olonne, destinazione finale di questa fantastica regata.
Fino all’ultimo dobbiamo sudare, questa notte ha ceduto il moschettone
della drizza dello spinnaker, risultato vela in acqua. In mezzo a 30 nodi
di vento e 2 metri di onda siamo stati un’ora a testa in giù per
recuperarlo, la buona notizia è che non si è rotto.
Oggi i primi segnali di una civiltà probabilmente troppo affollata, per
qualche ora abbiamo rilevato su gli schermi 18 navi, tra cargo e
petroliere, che incrociavano a pochi miglia da noi. Sembrava l’autostrada
per il mare nel primo week end d’agosto.
Purtoppo i gabbiani pigri sono stati rimpiazzati da megapetroliere di 300
metri.
CI RISIAMO! Ho dovuto interrompere di scrivere questo post per recuperare
in acqua lo spinnaker piccolo che è esploso sotto una raffica, un’ altra
ora a testa in giù.
Lo spinnaker era importante per raggiungere le massime velocità e scappare
alla depressione che questa notte colpirà il golfo di Biscaglia, ci
beccheremo anche questo ultimo lavaggio con risciacquo e centrifuga.
Nessuna lamentela…ho voluto la bicicletta? Ora pedalo!
Devo essere onesto, non vedo l’ora di arrivare per usufruire dei
principali agi che la civiltà offre: donne, bistecche, acqua calda e
internet a banda larga!
A parte gli scherzi i miei sentimenti sono molto contrastati, ho una
voglia incredibile di arrivare, ritrovare gli affetti, riposarmi qualche
giorno, ma sento già che il mare e il vento mi mancheranno. Di questo
parlerò meglio nei giorni prossimi, ci vuole qualche giorno per
metabolizzare le emozioni.
Ho bisogno anche di avere un po’ di privacy. Vivere con un altro uomo, in
pochi metri quadri, per mesi è dura. Sono fatto per navigare in solitario.
Mi manca Bologna, strano come per vedere la bellezza delle cose le devi
guardare da lontano. Ascolto ogni giorno “Dark Bologna” di Lucio Dalla,
fino a un paio di anni fa la ritenevo una “canzonetta” da quando sono
lontano ne comprendo il vero valore.
Anche se mi è costata tutto, sono felice della “piega” che ha preso la mia
vita nell’ultimo anno, sono passato da essere un “senzatetto” ad
attraversare 2 volte l’Atlantico e 2 volte l’equatore durante 2 tra le più
importanti regate mondiali, nel giro di 6 mesi.
Fortunatamente gli obbiettivi e le novità si succedono ogni giorno
Come la storia di Oscar Wilde delle limature di ferro che pensano di
andare a trovare la calamita di loro spontanea volontà, il giro del mondo
in solitario mi sta attirando a se, ogni giorno di più.
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sabato 2 giugno 2012
Il volo dei gabbiani pigri del regno delle tempeste e' bellezza assoluta
Ne siamo usciti. ce la siamo cavati con 36 ore di vento tra i 35 e i 45 nodi e onde di oltre 6 metri. la tempesta ha lasciato qualche segno sulle vele: un taglio sul solent e lo staysail con una lacerazione di un paio di paio metri. scendendo da un'onda la barca ha ingavonato (la prua e' andata sott'acqua), ci siamo girati di 90 gradi e il frangente e' esploso in coperta travolgendo lo staysail. la scena vissuta dall'interno e stata incredibile: io ero sdraiato, fortunatamente incastrato tra il telo fermacarico e la borsa, l'improvvisa decellerazione mi ha sparato in avanti 3 metri come se fossi un bicchiere sul ghiaccio.
L'ultima volta che ho visto un mare cosi e' stato durante la Transat 6.50, ero 300 miglia a sud di Capo Verde senza un timone che aveva ceduto sotto lo sforzo della tempesta. dopo che hai visto un Mini hai visto quasi
tutto...
Tra due giorni arrivera' la sorella minore di questa depressione, speriamo che come a volte accade la sorella minore non riservi grandi sorprese.
Lo spettacolo piu' bello della tempesta e' stato il volo dei gabbiani pigri. non conosco il loro vero nome, hanno la testa nera, come se avessero un casco. il corpo e le ali sono molto piu aerodinamici dei gabbiani comuni, sono scolpiti dal vento.
Li chiamo pigri perchè battono raramente le ali, si abbandonano in planate estreme a pochi centimetri dall'acqua. se non c'e vento non volano, si "siedono" in acqua e lo aspettano.
Il loro regno è la tempesta, si lanciano sui pendii delle onde seguendone il profilo a pochi centimetri dalla superficie, si tuffano nei cavi delle onde come se fossero burroni e improvvisamente riemergono come se fossero
stati sparati in aria.
Suppongo siano anche molto vanitosi e competivi tra loro, ho notato che spesso inclinano le ali fino a toccare appena l'acqua, come fanno alcuni surfisti, e' un gesto estetico, che non ha, apparentemente, nessuna funzione pratica.
Spesso volano in formazione, compaiono da dietro un'onda in sei o sette disposti in fila indiana come se fossero dei caccia durante un attacco, fanno la stessa evoluzione uno dietro l'altro a distanza di un metro e riprendono quota.
Dimenticavo......tutto questo e' eseguito a velocita' folli.
Il volo dei gabbiani pigri del regno delle tempeste e' bellezza assoluta.
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lunedì 28 maggio 2012
guai in vista
Dopo Albert, il primo ciclone tropicale della stagione, succeduto da una
settamana di calma piatta, arriva un altro vero guaio. secondo le
previsioni delle ultime 24 ore il 30 Maggio dovremo incrociare una intensa
depressione, nella foto la previsione.
Si scavera' a partire da domani come "figlia" della depressione attualmente in atto a nord della nostra posizione, nel giro 24 raggiungera' un minimo di 975 hpa, che unito a un gradiente barico (il gradiente barico corrisponde alla pendenza di una montagna) potrebbe generare venti a forza uragano oltre 60 nodi.
Ovviamente non ci possiamo fermare all'autogrill come faremo per una grandinata, ma dobbiamo essere al momento giusto nel posto meno sbagliato.
Analizzando le previsioni meteo, aggiornate ogni 12 ore, che ci danno la traiettoria della depressione e le performance della barca stiamo cercando di trovare la strategia migliore per minimizzare i rischi e per sfruttare una piccola parte di quella immensa energia a nostro favore.
Come sempre di tratta di un compromesso che deve tenere in conto che siamo in regata, ma anche che non possiamo rischiare di finire nel centro della tempesta perfetta.
Attualmente abbiamo deciso una rotta sud-est che ci dovrebbe portare appena alle spalle della depressione tra 36 ore, sucessivamente la depressione dovrebbe sfilarci davanti per la sua fase piu intensa e pericolosa e contestualmente darci vento intensi ma gestibili per altre 36-48 ore.
Vi terro' aggiornati
Si scavera' a partire da domani come "figlia" della depressione attualmente in atto a nord della nostra posizione, nel giro 24 raggiungera' un minimo di 975 hpa, che unito a un gradiente barico (il gradiente barico corrisponde alla pendenza di una montagna) potrebbe generare venti a forza uragano oltre 60 nodi.
Ovviamente non ci possiamo fermare all'autogrill come faremo per una grandinata, ma dobbiamo essere al momento giusto nel posto meno sbagliato.
Analizzando le previsioni meteo, aggiornate ogni 12 ore, che ci danno la traiettoria della depressione e le performance della barca stiamo cercando di trovare la strategia migliore per minimizzare i rischi e per sfruttare una piccola parte di quella immensa energia a nostro favore.
Come sempre di tratta di un compromesso che deve tenere in conto che siamo in regata, ma anche che non possiamo rischiare di finire nel centro della tempesta perfetta.
Attualmente abbiamo deciso una rotta sud-est che ci dovrebbe portare appena alle spalle della depressione tra 36 ore, sucessivamente la depressione dovrebbe sfilarci davanti per la sua fase piu intensa e pericolosa e contestualmente darci vento intensi ma gestibili per altre 36-48 ore.
Vi terro' aggiornati
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